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Caro Presidente, la richiesta fatta all’ISPRA era tanto dovuta quanto opportuna

Gentile Presidente,
duole rivolgerci direttamente a Lei ma non possiamo sottacere ed accettare il pensiero da Lei espresso sulla libertà di iniziativa, prima che come membri eletti per rappresentare la nostra comunità – a differenza della sua nomina politica -, come liberi cittadini. La procedura da Lei enunciata non è codificata in alcuna norma o prassi che si voglia.
Sinceramente per apprezzare la gravità delle sue affermazioni abbiamo dovuto riascoltare le registrazioni, a caldo, in una situazione convulsa ed emotivamente coinvolgente, non ce ne eravamo resi conto.
La richiesta fatta all’ISPRA dalla Consigliera Alivesi era tanto dovuta quanto opportuna, così come tanti altri pareri e riscontri che vengono continuamente chiesti alle istituzioni di ogni livello e così come dimostrano i fatti con la decisione di approfondire gli atti da parte dell’organismo regionale competente e responsabile.
Pertanto, oltre a non stupirsi, dovrebbe fare ammenda oltre che modificare il suo personalissimo modo di interpretare le libertà personali.
Le azioni scorrette sono ben altre, sono fatte sottobanco e non sono certamente volte al raggiungimento del bene collettivo.
Gentile Presidente, i tempi cambiano e con esso le tecniche e le tecnologie, un tempo le avremmo chiesto il verbale stenografico della seduta, oggi il verbale è digitale, così come sono digitali le comunicazioni e tutto ciò che sta dietro, compresi i social network che permettono di aggregare le personale senza incontrarsi fisicamente.

 

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