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Piano del Parco di Porto Conte: il gioco dei colori o quello delle tre carte?

Uno dei giochi che più ci entusiasmava, da bambini, era Color Che? Il gioco consisteva nello scegliere un oggetto e renderne pubblico il colore solo dopo che, a turno, i partecipanti avessero tentato di indovinarlo.
Ieri, durante la V Commissione “Ambiente” abbiamo discusso il Piano del Parco, per un attimo abbiamo avuto il piacere di ritornare bambini nonostante, alla fine del gioco, non ci sia stato nessun vincitore.
Nell’assemblea dello scorso 20 aprile ci consegnarono un CD con i 60 elaborati del Piano, tra questi c’era la Tavola 3.3, tavola di indirizzo urbanistico, fondamentale per la pianificazione del futuro del Parco.
Questa carta utilizza i vari colori: il Rosso, il Verde, il Giallo e il Blu, per indicare la vocazione delle diverse aree nel territorio.
I colori in quest’ordine indicano un passaggio dalla tutela assoluta del Rosso, alla salvaguardia del Verde, alla fruizione del Giallo fino alle aree Blu, in cui “sono preminenti le attività connesse alla fruizione turistico-ricreativa e alla ricettività”.
Abbiamo quindi passato tutta la commissione a strabuzzare gli occhi in cerca di colori, chiedendo, passo passo, spiegazioni al tecnico intervenuto del perché e del percome delle scelte fatte.
Come si può ben immaginare, le aree più interessanti per eventuali speculazioni edilizie erano appunto le Blu. Continuavamo a cercare d’indovinare dove fossero ma, drammaticamente, ad ogni nostro tentativo fallivamo miseramente. Di aree Blu manco l’ombra, se non negli hotel esistenti e nelle aree già urbanizzate. Eppure, ricordavamo diversamente…
Terminata la commissione non ci davamo pace e abbiamo cercato quell’elaborato tra i file “ufficiali” che ci consegnarono ad aprile. Una volta trovato, non ci volevamo credere!
La carta discussa in Commissione (datata 2012, vedi foto A) era totalmente diversa da quella che ci diede il Parco (datata 2015, foto B). Come è possibile che in Commissione stessimo discutendo dello sviluppo del nostro territorio con la carta sbagliata?
Qual’è la carta “vera”? Quale verrà votata dall’assemblea del Parco? Chi ha modificato la cartografia? Su indicazione di chi? Con quali motivazioni?
Le linee d’indirizzo sono una prerogativa dell’assemblea: quando e dove si sarebbe discusso di questa variazione?
Per chi ha un minimo di memoria storica sui fatti algheresi, non può non venire in mente la notte dei pennarelli, quando in una notte negli anni ‘80 vennero modificate, con un blitz, le carte del Piano Regolatore. Non vorremmo che fosse successa una cosa simile anche stavolta. A questo punto pretendiamo che ci venga detto chi ha deciso di cambiare il gioco in corso: da Color Che? al Gioco delle tre carte.

Foto A
01 Carta della classificazione in zone

Foto B
02 Perimetrazione e zonizzazione

Una risposta a “Piano del Parco di Porto Conte: il gioco dei colori o quello delle tre carte?”

  1. Mi ricorda tanto qualcosa successa qualche tempo fa in parlamento dove si votava una legge con circa 140 articoli ma si faceva riferimento anche ai numeri 160 e oltre, quindi approviamo una carta ma ne alleghiamo un altra hahahaha dei geni

I commenti sono chiusi.